Calendario e modulo funzionano, ma il provider IA non risponde. Se l'intera richiesta sparisce, lo strato intelligente era troppo legato all'ingresso. La modalità degradata mantiene vivo il processo essenziale senza fingere che il passaggio assente sia riuscito.
Definire prima il servizio minimo
| Funzione | Durante il guasto | Dopo |
|---|---|---|
| Ricevere richiesta | Salvare sempre | Classificare dopo |
| Informare cliente | Conferma neutra | Niente personalizzazione |
| Prenotare | Sospendere se serve | Verifica manuale |
| Riassumere | Conservare testo | Generare dopo |
Il peggior messaggio di riserva dice che è tutto fatto. Meglio essere precisi: “Abbiamo ricevuto la richiesta. Il team la verificherà.”
Timeout, tentativi e coda sono un unico disegno
- Timeout breve invece di minuti di attesa.
- Pochi tentativi distanziati, mai infiniti.
- ID univoco contro l'esecuzione doppia.
- Coda visibile con età e stato.
- Allarme solo quando serve un intervento.
Alla ripresa non reinviate tutto alla cieca. Controllate se l'azione può essere riuscita nonostante il timeout. Qui si incontrano protezione dai doppioni e riconciliazione.
Simulate risposta lenta, errore e disconnessione. Ogni richiesta deve risultare conclusa oppure visibile a una persona. “È in qualche log” non è un fallback.
Fonti
FAQ
Cos'è la modalità degradata?
Un funzionamento ridotto che preserva il lavoro essenziale mentre una funzione IA non è disponibile.
Il sistema deve riprovare?
Sì, con limiti stretti, intervalli e un identificatore univoco.
Cosa vede il cliente?
Una conferma onesta di ciò che è stato salvato e il prossimo passo reale.
Come si testa?
Simulando timeout, risposte di errore e disconnessioni in ambiente controllato.